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Come migliorare il proprio posizionamento SEO su mobile ?
Le buone pratiche SEO, adottate sul desktop, devono essere applicate ma anche adattate al mobile, perché le ricerche si svolgono in modo diverso. La navigazione su mobile non è la stessa, gli schermi sono più piccoli, l’utente mobile è spesso in movimento; la sua lettura, la sua attenzione e la sua disponibilità possono essere molto diverse dal suo comportamento sul desktop, davanti al quale è più comodamente sistemato.
È necessario adattare la propria offerta e il proprio sito alle specificità della navigazione, spesso in mobilità, legata al mobile. Occorre rispondere più velocemente, con un discorso preciso e localizzato.
Design, contenuti, parole chiave, ricerca vocale, dimensione locale e sicurezza sono tutti aspetti da tenere in considerazione per ottimizzare il proprio posizionamento naturale su mobile, che analizzeremo in questo articolo.
Perché migliorare la propria SEO su mobile ?
Nel 2018, 33,7 milioni di utenti internet francesi si connettevano tramite il proprio dispositivo mobile, superando ampiamente il numero di utenti da desktop (22 milioni). A livello mondiale, le connessioni via mobile rappresentano circa il 50 % delle connessioni, e il mobile continua a crescere. Dovrebbe superare il desktop in numero di connessioni già dal 2020.

Google è il motore di ricerca numero 1, in situazione di quasi-monopolio, con oltre il 90% del volume delle ricerche a livello mondiale. Rispondere alle esigenze di Google è quindi ovviamente indispensabile per garantirsi un buon posizionamento e dunque una buona posizione nella SERP. Aggiornamenti degli algoritmi, delle politiche, l’introduzione di RankBrain: le novità di Google si susseguono e cambiano regolarmente le regole del posizionamento.
Sempre attento ai nuovi utilizzi degli utenti, Google pone l’accento sul mobile e introduce, alla fine del 2017, il Mobile First Index.

Realmente operativo nel 2018, esso modifica i risultati di ricerca. È ormai la versione mobile dei siti a determinare l’ordinamento delle pagine dei risultati di Google.
I siti che non sono adattati al mobile saranno quindi posizionati peggio e rischiano di non comparire più nei primi risultati di ricerca. Un dramma, se si considera che domani, e già oggi, la top 3 dei risultati di ricerca è l’obiettivo da raggiungere per assicurarsi visibilità e dunque continuità nel tempo. Lavorare sulla propria SEO mobile è quindi indispensabile se si desidera aumentare il traffico, le conversioni e le vendite dal proprio sito.
Prima di lanciarsi, alcuni strumenti gratuiti possono consentire di testare il comportamento del proprio sito su mobile: Google Search Console, oppure il test Google Mobile-friendly. Faccia la prova al seguente indirizzo: https://search.google.com/test/mobile-friendly
Come ottimizzare il proprio sito per il mobile ?
Adattare il design del proprio sito al suo futuro utilizzo su mobile, offrire una navigazione fluida e piacevole, curare l’esperienza utente per trattenere l’utente mobile sono elementi essenziali per garantirsi un buon posizionamento.
Ecco diversi aspetti su cui lavorare.
Adattarsi al dispositivo
- Offrire una versione responsive del proprio sito, ossia un design che si adatta automaticamente in base alla risoluzione dello schermo, è la soluzione più performante in termini di SEO. Molto più efficace che proporre 2 versioni, una mobile e una desktop. L’URL rimane lo stesso, i metadati, i backlink e i contenuti sono identici. Ciò ottimizza il tempo di caricamento e semplifica il lavoro di scansione e indicizzazione di Googlebot.
- Evitare i plugin flash e java, che non sono supportati dai dispositivi mobili
- Integrare video compatibili con il mobile (HTML5).
- Evitare pop-up e pop-in, e gli interstiziali in generale, che hanno un impatto negativo sull’esperienza utente, in particolare su mobile.
Rendere più fluida la lettura
- Offrire un’impaginazione arieggiata, un corpo del testo più grande per rendere la lettura più piacevole
- Curare il proprio menu e la propria home page.
Per liberare la schermata iniziale, si può ad esempio scegliere tra un menu hamburger, una barra di schede o una soluzione ibrida come quella proposta da Facebook, che presenta le informazioni principali in una barra in basso e un menu hamburger per accedere alle funzionalità più occasionali.
- Utilizzare i pulsanti d’azione fluttuanti (come propone Gmail) per mettere in evidenza un’azione positiva per l’utente (scrivere, cercare…). Per non sovraccaricare lo schermo e non disorientare l’utente mobile, si consiglia 1 solo pulsante fluttuante.
- Proporre, ad esempio, una navigazione a schermo intero quando la scelta dell’utente non è richiesta.
Sfruttare i punti di forza
- Trarre vantaggio dalle possibilità del touch. L’interazione con l’utente può infatti offrire numerose opzioni impossibili su desktop. Utilizzare in modo intelligente queste funzionalità può consentire di offrire un’esperienza più ricca all’utente.
- In seguito a un nuovo aggiornamento di Google nel 2019, la larghezza del tag Title è ora di 600 pixel. Il numero di caratteri varierà quindi in base alla dimensione della lettera scelta (una l occupa meno spazio di una K). Tuttavia il vantaggio è a favore del mobile. La larghezza allocata è la stessa del desktop, ma poiché viene visualizzato su 2 righe, il numero di caratteri può essere maggiore. Ciò consente di inserire qualche parola chiave supplementare e dunque di potenziare la propria SEO.

Come lavorare sui propri contenuti per il mobile ?
Proporre contenuti pertinenti agli utenti è una delle chiavi del posizionamento. Ciò vale ovviamente ancora su mobile, ma occorre pensare ad adattare questi contenuti per gli utenti in movimento e scegliere le proprie parole chiave pensando a questa navigazione mobile, del tutto specifica.
Pensare mobile
Indicare chiaramente un’e-mail e numeri di telefono cliccabili, facilmente utilizzabili su mobile.
SEO locale
Pensare alla SEO locale. Le opportunità offerte da una buona SEO locale sono notevoli: secondo uno studio SEMRush, il 46 % delle ricerche Google su mobile nel 2018 erano locali, e il 18 % di queste ricerche si conclude con una vendita. Un ROI potenziale da non trascurare, per tutti i servizi e i commerci di prossimità. Le parole chiave « nelle vicinanze », « intorno a me », …, sono da tenere in debita considerazione.
Ricerca vocale
Adattarsi alla ricerca vocale, che è una delle rivoluzioni della ricerca via mobile e una sfida per il futuro.
In aumento di oltre il 2500 % in 10 anni, le ricerche vocali rappresentano già il 20 % delle query via mobile e dovrebbero rappresentare il 50 % nel 2020. Poiché il posizionamento a pagamento non è ancora operativo per il vocale, adottare fin da ora alcune regole per beneficiare di un buon posizionamento SEO è un buon investimento per il futuro. Utilizzare parole chiave a coda lunga, oppure proporre contenuti che rispondono a domande: Chi, Come, Quale, Quando…, sono assi importanti di ottimizzazione dei propri contenuti per il mobile.

Curare i propri contenuti, che gli utenti mobili si aspettano sempre più precisi e ben illustrati. Proporre contenuti di qualità è una soluzione win-win: le condivisioni e i backlink saranno più numerosi, comportando automaticamente un migliore posizionamento naturale.
I consigli classici per la SEO, già noti per il desktop, restano ovviamente validi per il mobile. Aggiornare frequentemente i propri contenuti, impiegare sinonimi anziché ripetere le parole, o utilizzare strumenti di ottimizzazione dei contenuti come SEMJI sono tutte strade da esplorare.
Come migliorare la velocità di caricamento ?
Il sito deve essere pensato e ottimizzato per offrire la migliore esperienza agli utenti mobili, la cui pazienza e attenzione si riducono pericolosamente, ancor più che sul computer.
3 secondi per caricare una pagina e avrà già perso la metà dei suoi visitatori. La velocità di caricamento è quindi una variabile da tenere sotto stretta osservazione.

Come abbiamo visto sopra, offrire una versione responsive consente di evitare i reindirizzamenti, che rallentano il caricamento su mobile.
Ma esistono altre soluzioni già a disposizione dei progettisti per migliorare questo tempo di caricamento:
Le pagine AMP : Accelerated Mobile Page
Lanciate nel 2015, le Accelerated Mobile Page sono un formato di pagina leggero in open source, con l’obiettivo di una visualizzazione pressoché istantanea, fino al 90 % più rapida rispetto alla versione classica.
Quali sono le principali caratteristiche di queste pagine AMP ? :
- Le pagine sono codificate in AMP HTML, che è un HTML semplificato per accelerare il caricamento eliminando elementi di codice superflui.
- Utilizzo di un AMP JS, un Java Script semplificato. Gli script di terze parti non sono consentiti.
- Le pagine sono memorizzate nella cache sui server di Google (Cloud CDN)
- Le pagine AMP sono utilizzate principalmente per pagine di contenuti, home page, Landing page, schede prodotto…
- L’impaginazione è personalizzabile e può includere immagini e video.

Le Progressive Web App (PWA)
Resa popolare da Google nel 2015, la Progressive Web Application è una soluzione ibrida, a metà strada tra applicazione nativa e sito web.
Quali sono le principali caratteristiche delle PWA ? :
- Offrire un’esperienza più completa all’utente integrando la geolocalizzazione e le notifiche push.
- Accessibili direttamente da tutti i browser mobili, tramite tutti i sistemi operativi
- Accessibilità dei contenuti offline.
- Utilizzo delle tecnologie HTML5, CSS e JavaScript.
- Download di nuovi contenuti man mano che l’utente si connette (da cui progressive).
Come testare la velocità di caricamento ?
Per fare il punto sulla rapidità delle sue pagine, esistono diversi strumenti. Come Google PageSpeed Insights o GTmetrix , questi strumenti gratuiti analizzano il suo sito, ne individuano i punti deboli e le suggeriscono possibili ottimizzazioni.
In che modo la sicurezza del suo sito può influire sul suo posizionamento mobile ?
Emergono nuove esigenze da parte degli utenti, per i quali il web non deve più essere uno spazio non regolamentato, in cui né la loro sicurezza né la loro riservatezza sono garantite. Offrire maggiore sicurezza agli utenti, vigilare sulla riservatezza dei loro dati, proteggerli dagli attacchi informatici sono funzionalità che non devono più essere trascurate nell’offerta fornita dal suo sito. Validi sul desktop, questi principi lo sono ancora di più su mobile. Infatti, la fiducia degli utenti su mobile è minore: anche se il numero di m-acquirenti aumenta, essi rappresentano ancora solo il 22% degli e-acquirenti nel 2018, secondo lo studio della Fevad.

Sito sicuro : l’https diventa la norma
Google lavora per offrire risposte pertinenti agli utenti e si preoccupa sempre di più di proporre loro contenuti affidabili e sicuri.
Da luglio 2018, i siti non https:// sono chiaramente identificati da Google, e gli utenti vengono sensibilizzati tramite un messaggio di avviso « sito non sicuro ».
Le diverse vicende legate alla violazione dei dati personali (Facebook, Gmail…) e agli attacchi informatici hanno accresciuto la diffidenza degli utenti mobili, e il tasso di rimbalzo a seguito di questo messaggio di avviso potrebbe aumentare fortemente e penalizzare a lungo termine il posizionamento SEO dei siti interessati.

È quindi cruciale, in particolare per i siti che propongono e-commerce, adottare il protocollo https e assicurarsi di utilizzare un certificato SSL valido. Lo strumento https://www.ssllabs.com consente di verificare la validità del certificato.
Non dimenticare il GDPR
Introdotta in Europa a maggio 2018, la legge GDPR ha lo scopo di proteggere al meglio la vita privata degli utenti e di limitare lo sfruttamento dei loro dati.
Condannato dalla CNIL a un’ammenda record a gennaio 2019 per il mancato rispetto della legge, Google potrebbe tuttavia a lungo termine favorire i siti che rispettano questa normativa e i cui pop-up di consenso saranno stati ben configurati per non compromettere l’esperienza dell’utente.
Se si dà credito alle riflessioni in corso oltre Atlantico o in Cina, per adattare la legge GDPR alle loro esigenze locali, Google dovrà tenere conto di questi criteri di sicurezza, se vuole restare il primo motore di ricerca, o il primo motore di risposta di domani.
Conclusione
Le nuove abitudini di navigazione e di ricerca degli utenti — mobile, locale, vocale — unite alla crescente potenza dell’IA come RankBrain, che tenta di indovinare le intenzioni di ricerca: informazionale, navigazionale o transazionale, modificano in profondità i risultati della SERP. Il contenuto del suo sito dovrà essere rivisto per rispondere alle domande sempre più precise degli utenti (pensi a tenere in considerazione le PAA, ad esempio).
Queste nuove regole la obbligano a rivedere la sua strategia SEO. La nostra agenzia le propone di accompagnarla in queste evoluzioni.
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Di
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