Semji
SEO

Aggiornato il 11 min di lettura

L'importanza dell'audit SEO in una strategia di posizionamento - Semji

L’importanza dell’audit SEO in una strategia di posizionamento

Un traffico in calo? Un sito posizionato male su determinate query? Pagine inesistenti agli occhi di Google o non ancora indicizzate? Se riscontra questo tipo di problemi con il suo sito web, è il momento di avviare un audit strategico SEO. Prima di apportare modifiche, è importante analizzare i punti deboli ma anche i punti di forza del suo sito web. Il primo passo è dunque l’audit SEO. Questa fotografia della situazione consente di identificare i fattori che ostacolano l’ottenimento di un buon posizionamento nella SERP. L’audit permette quindi di fare il punto complessivo sulle pratiche SEO di un sito, con l’obiettivo di migliorarne le pagine e posizionarle meglio nei risultati di Google.

Che cos’è un audit SEO?

Un audit SEO è una diagnosi completa di un sito web che ha come obiettivo identificare gli aspetti che bloccano o ostacolano le sue performance SEO e definire le azioni correttive per migliorarne il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca. Questa fase è indispensabile in una strategia di posizionamento naturale.

Gli audit SEO gratuiti

Definizione Audit SEO

Online sono disponibili numerose offerte di audit SEO gratuiti o a prezzi molto interessanti. Spesso completamente automatizzati, questi audit hanno il vantaggio di essere consegnati in tempi record. Vale però la pena lasciarsi tentare da queste offerte rapide ed economiche?

Gli audit gratuiti sono spesso un pretesto per proporre una seconda offerta a pagamento e più completa. Questi audit prevendita sono quindi un campione che fornisce alcune informazioni sommarie sullo stato di un sito. Non consentiranno di migliorare il suo posizionamento nelle pagine di Google, a differenza di una “vera” diagnosi.

Perché un audit SEO sia efficace, deve necessariamente effettuare un check-up completo dell’intero sito. Questo lavoro lungo e meticoloso può essere svolto solo da un esperto SEO. A differenza di uno strumento automatizzato, è in grado di comprendere il settore di attività del sito web e quindi di cogliere le sue sfide economiche. Il consulente SEO stabilisce inoltre la priorità delle modifiche da apportare a un sito. Decide quali sono le ottimizzazioni più urgenti e quali possono essere rimandate.

A differenza di un audit online, l’esperto non l’abbandona senza spiegazioni. Un audit tecnico, come suggerisce il nome, non può essere compreso appieno da un principiante in ambito SEO. L’esperto usa un approccio didattico e adatta le sue spiegazioni al suo livello di conoscenza della SEO. A differenza degli strumenti online gratuiti, il consulente non si limita a segnalare gli errori SEO. Spiega anche come correggerli. È quello che si impegna a fare la nostra soluzione e i nostri esperti, che si prendono il tempo di accompagnarla nel suo progetto e di illustrarle gli assi di miglioramento su cui lavorare per riposizionare il suo sito nelle migliori posizioni.

Un audit efficace e accompagnato da un monitoraggio personalizzato non può essere gratuito. Il know-how SEO si paga. Il costo di un audit SEO varia in funzione delle dimensioni del suo sito e del numero di pagine da analizzare.

Semji automatizza una parte dell’audit analizzando le performance SEO delle sue pagine di contenuti rispetto alle intenzioni di ricerca del suo pubblico. Ci richieda una demo per scoprire tutte le funzionalità di Semji che le permetteranno di risparmiare tempo producendo al contempo contenuti ottimizzati al 100%.

Diverse analisi per un audit SEO completo

Per riuscire a raggiungere i propri obiettivi e a fornire le migliori raccomandazioni, il consulente SEO deve realizzare un’analisi completa. Per essere certo di non tralasciare nulla, deve seguire una strategia di audit e sviluppare la propria analisi attorno a diversi assi principali:

Audit Onsite

Analisi di tutto ciò che costituisce il sito, come ad esempio la sua struttura, le sue performance, la sua alberatura, i suoi reindirizzamenti interni o ancora la sua rete di link interni. L’Onsite rappresenta la parte più consistente di un audit SEO e richiede un’analisi meticolosa e approfondita. L’esperto SEO presta inoltre attenzione all’uso dei dati strutturati e dei metadati, alla struttura degli URL, all’adattamento del sito al formato mobile ecc.

Audit Offsite

Audit di netlinking o audit dei link: verifica dei backlink per stabilire se sono di qualità, vari, naturali e appropriati alla tematica del sito. Senza numerosi backlink di qualità, il suo sito non si distinguerà, poiché non beneficerà del “link juice”. Più i link verso un sito sono numerosi e di qualità, meglio esso si posiziona. Anche l’analisi dei backlink dei concorrenti, dei referring domain, dei referring IP e della diversità delle ancore può far parte di un audit Offsite.

Audit semantico

Studio delle parole chiave sulle quali un sito si posiziona grazie ai suoi contenuti o alla sua rete di link interni. L’audit semantico fa quindi il punto sui contenuti di un sito web per verificarne la lunghezza, la struttura e la qualità dei campi semantici utilizzati. Permette inoltre di identificare le parole chiave non sfruttate che presentano un potenziale per il traffico del sito, se riesce a posizionarsi su queste query. Il consulente individua queste parole chiave effettuando uno studio comparativo tra i diversi concorrenti. Presta inoltre attenzione ai contenuti duplicati interni ed esterni. Con contenuti duplicati sulle pagine indicizzate, il sito rischia di essere penalizzato da Google Panda e di subire un rallentamento a livello di indicizzazione.

Un audit è quindi un documento consistente, suddiviso in più parti, che può superare il centinaio di pagine e che richiede un lungo lavoro di competenza SEO. Ogni audit si conclude con diverse raccomandazioni SEO attuabili e un gran numero di ottimizzazioni da realizzare per migliorare il posizionamento naturale del suo sito.

Gli obiettivi di un audit SEO

Individuare gli errori SEO

L’obiettivo dell’esperto SEO è individuare tutti gli errori da correggere per migliorare il posizionamento. A tal fine identifica le criticità che potrebbero ostacolare l’indicizzazione. Lo scopo di questa prestazione è prima di tutto far crescere il traffico in modo continuo e duraturo. È per questa ragione che il consulente è obbligato a restare aggiornato su tutte le novità di Google e a conoscerle alla perfezione. Il Web Spam team di Google formula regolarmente raccomandazioni ai webmaster sulle buone pratiche SEO da adottare. Aggiornandosi costantemente, il consulente potrà fornire raccomandazioni efficaci e in linea con le linee guida di Google.

Mostrare nuove opportunità SEO

L’audit SEO non serve solo a segnalare gli errori esistenti. Le analisi sono realizzate anche per individuare le risorse non sfruttate dal sito grazie a tecniche SEO avanzate. Ad esempio, un campo semantico trascurato che tuttavia corrisponde al tema del sito e che presenta un grande potenziale per il traffico, oppure l’individuazione di nuove query su cui posizionarsi. Per trovare nuove opportunità, non c’è niente di più efficace dello studio della concorrenza e degli attori del mercato che hanno già una strategia SEO che funziona bene. Uno studio comparativo rivelerà la strada da seguire per il suo sito.

Quando realizzare un audit SEO?

Nel caso di un audit SEO, come per molte altre cose, non bisogna aspettare che le cose peggiorino per agire. È per questa ragione che un audit può essere realizzato in qualsiasi momento. Non bisogna attendere un elemento scatenante per effettuare un’analisi del sito web. Tuttavia, alcuni eventi particolari nella vita di un sito o di un’azienda sono propizi a un audit. Ad esempio, un restyling del sito non gestito in termini di SEO può essere un disastro per il posizionamento, il traffico e il business. È quindi più prudente accompagnare il restyling con un audit e persino realizzarlo prima di qualsiasi modifica. È inoltre preferibile realizzarne uno in occasione della creazione di un sito o quando questo subisce un calo inspiegabile del traffico.

Gli strumenti utilizzati per un audit SEO

Per realizzare gli audit, gli esperti SEO si dotano di diversi strumenti per recuperare i vari dati utili alle loro analisi. Ogni parte dell’audit richiede uno o più strumenti:

  • Botify, Oncrawl e ScreamingFrog Spider: crawler che imitano il comportamento del robot di Google. Iniziano esplorando la home page, poi seguono progressivamente i link interni passando dal robots.txt e dalla sitemap XML del sito. Grazie a questo crawl, questi strumenti sono in grado di rilevare i contenuti duplicati, gli URL problematici, le pagine fantasma, i link interni che puntano a errori 404, i problemi di title sulle pagine ecc. Questi strumenti rilevano anche le pagine non visitate da Google a causa di una cattiva rete di link o di errori di codifica che ostacolano la navigazione dei robot. Se il consulente SEO dovesse utilizzare un solo strumento, sceglierebbe sicuramente un crawler, indispensabile per un audit.
  • Ahrefs e Majestic: servizi online che forniscono analisi sui backlink. Queste informazioni permettono di misurare la popolarità dei siti e quindi di seguire da vicino il loro netlinking. Questi strumenti informano il consulente sul numero di link, sulle ancore dei link o ancora sulla qualità dei domini che rimandano al sito analizzato.
  • SEMRush e Yooda Insight: strumenti che permettono di recuperare informazioni di posizionamento sulle parole chiave, il traffico e la concorrenza. È grazie a questi strumenti che un sito può sapere come si posiziona rispetto ad altri siti dello stesso settore.
  • GTmetrix e Google PageSpeed Insights: software che effettuano test di performance sui siti per conoscerne la velocità di caricamento. Forniscono poi suggerimenti di ottimizzazione come ridurre le dimensioni delle risorse o ottimizzare le immagini.
  • SEOQuantum e Visiblis: strumenti SEO semantici per ottimizzare i contenuti delle pagine. Forniscono una valutazione sulla pertinenza del contenuto rispetto a una query.
  • Copyscape e Kill Duplicate: strumenti di rilevamento dei contenuti duplicati esterni e interni. Il duplicate content impatta negativamente il posizionamento del suo sito perché, tra due pagine simili, Google ne posizionerà solo una. Inoltre, il robot perderà tempo a effettuare il crawl di pagine identiche invece di contenuti probabilmente più importanti.
  • Google Analytics e Google Search Console: servizi gratuiti di Google per l’analisi del traffico e dell’indicizzazione. Google Analytics fornisce numerosi dati sul traffico, sul ritorno sull’investimento o sul comportamento dei visitatori. Google Search Console permette di verificare se un sito è ben indicizzato dal motore di ricerca e di mantenerlo nei risultati della SERP.
  • Kibana, Oncrawl e Botify: strumenti di analisi dei log del server. Permettono al consulente SEO di comprendere l’attività di crawl di Google grazie allo storico del passaggio e delle azioni del robot.

Scopra altri strumenti di analisi semantica SEO come Alyze, Text Focus e molti altri ancora nella nostra classifica dei migliori strumenti.

Lighthouse, la nuova estensione Google per gli audit SEO

Ultima novità 2018 di Google: Lighthouse. Questa estensione gratuita propone una verifica di diversi punti importanti in termini di SEO. È sufficiente installare il plugin sul browser Google Chrome per ottenere un report della pagina desiderata. Lighthouse fornisce quindi un’analisi di una pagina e non di un sito web, a differenza di un audit SEO completo.

Anche se il termine audit SEO viene utilizzato per promuovere l’estensione, le analisi realizzate in modo automatizzato forniscono solo informazioni di base. Lighthouse può essere un punto di partenza per un’analisi SEO ma non può, in nessun caso, costituire da solo uno strumento di audit performante.

Ha bisogno di realizzare un audit SEO? Ci contatti subito e scopra come Semji può aiutarla in questo progetto di analisi!

Richiesta di demo

Sulla sua stessa marca

Scopra dove i motori IA la citano

Semji monitora quali prompt fanno emergere la sua marca su ChatGPT, Google AI Overviews, Perplexity, Gemini, Claude e DeepSeek, e le indica quali contenuti scrivere per colmare le lacune.

ChatGPTGoogle AI OverviewsPerplexityGeminiClaudeDeepSeek

Di

  • Semji

Ascolta questo articolo

0:00 / ~14:04

Condividi questo articolo