I rischi dell’e-reputation per un privato
Internet è un media potente. Pensa forse che, in quanto privato, Lei non sia interessato dal principio di e-reputation. A diversi livelli, ciò può influenzare la vita personale e professionale del privato, che si vede esposto, con ripercussioni in diversi ambiti della vita quotidiana. Il più delle volte, il privato è padrone della propria reputation web, ma non è una generalità. Alcuni sono anche vittime di molestie, di diffamazione, di diffusione di informazioni calunniose che mettono a dura prova la loro integrità e la loro credibilità.
Il rapporto tra e-reputation e reclutamento è altrettanto importante da considerare. Secondo alcuni rapporti, il 70% dei recruiter usa il web per andare a caccia di informazioni sui candidati. Ciò può avere un effetto radicale sulla percezione di questi ultimi da parte di direttori delle risorse umane curiosi, che desiderano farsi un’idea delle persone che postulano. Occorre quindi vegliare sulla propria e-reputation Facebook in particolare, poiché il social network è fortemente usato e molto rivelatore. Vi si trovano informazioni a volte in «self-service» e, purtroppo, alcuni possono servirsene contro di Lei.
Sul piano personale
Cercare informazioni su una persona in particolare non è raro, anche tra privati. Così, quando si incontra qualcuno, si è tentati di dare un’occhiata al suo profilo sui social network. La e-reputation facebook è infatti molto semplice da verificare: basta in genere digitare il nome e il cognome della persona interessata per ottenere informazioni preziose. Foto, scritti di ogni tipo, condivisioni: con le pubblicazioni pubbliche, è possibile imparare molto su qualcuno. Sul piano personale, quindi, questo elemento può avere ripercussioni. Google è inoltre una miniera di informazioni sui privati, attraverso siti web e pubblicazioni di ogni tipo. Ha già provato a cercarsi sulla rete?

Sul piano professionale
Come Le dicevamo in premessa, esiste un legame stretto tra e-reputation e reclutamento. Naturalmente, i profili sulle reti professionali sono interessanti perché si tratta di una sorta di CV online, perfetto per indicare i propri riferimenti. Ma i recruiter cercheranno anche elementi personali per farsi un’opinione su un candidato. Allo stesso modo, l’e-reputation sanitaria può essere pregiudizievole, se non è ben governata. Attenzione a conservare al massimo queste informazioni riservate e a non rivelarne troppe sul piano pubblico.