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L’employee advocacy: che cos’è?
L’employee advocacy è il nuovo fenomeno che riguarda la e-reputation delle aziende. Il fenomeno nasce e si diffonde oggi a grande velocità negli Stati Uniti. Il suo nome è « employee advocacy ». In sostanza, si tratta di programmi di sensibilizzazione volti a mobilitare e responsabilizzare i dipendenti affinché difendano la propria azienda e i suoi marchi all’interno dei social media, delle pagine Google My Business, in modo da diventare veri e propri ambasciatori della e-reputation dell’azienda. Un viaggio all’interno di questo nuovo fenomeno!
Da 2 anni, aziende come Oakley, Dell, IBM e Intel… incoraggiano i propri dipendenti a sostenerle attraverso i social media, grazie a programmi di automazione che hanno dato vita a una vera e propria tecnologia. È così che i dipendenti utilizzano i propri account sui social media (come Twitter, Facebook, Pinterest, LinkedIn…) per sostenere la propria azienda e i suoi marchi.
L’employee advocacy: un fenomeno sociale
I programmi di employee advocacy consistono nell’incoraggiare i dipendenti a partecipare agli sforzi di comunicazione e a spingerli a condividere i contenuti a valore aggiunto della propria azienda sui propri social network. Di recente si è verificato un cambiamento significativo nell’atteggiamento delle aziende nei confronti dell’uso dei social media da parte dei loro dipendenti. Esse promuovono l’autonomia delle conversazioni intorno all’azienda e al marchio sui social media.
L’employee advocacy è già destinata a diventare la prossima mega tendenza dei social media. Le aziende cominciano ora a cercare attivamente piattaforme di employee advocacy e fornitori di servizi che le aiutino a gestire questo cambiamento in modo intelligente.
È stato dimostrato che i programmi di sensibilizzazione dei dipendenti chiamati « employee advocacy » creano valore per l’azienda in ogni circostanza (ad esempio in caso di crisi). Prendendo le difese della propria azienda a partire dai propri account « Social Network », i dipendenti contribuiscono non solo a valorizzare la propria azienda, ma anche a disinnescare le crisi, a ridurre i tempi e i costi del social recruiting, a modificare la percezione degli influencer,… È stato provato che, trasformando i propri dipendenti in ambasciatori impegnati ed entusiasti, in portavoce dei marchi, ciò sviluppa il coinvolgimento dei dipendenti, ispira la collaborazione e migliora l’esperienza del cliente. In generale, questi programmi di automazione rivolti ai dipendenti favoriscono un ambiente positivo, influenzano il clima sociale, sviluppano la collaborazione e la trasparenza, eliminano gli abusi della gerarchia e favoriscono un funzionamento più efficiente all’interno dell’azienda.
Nascita di un nuovo settore
Un ecosistema di programmi di sensibilizzazione dei dipendenti si sta sviluppando negli Stati Uniti con fornitori di servizi e di software che aiutano oggi i marchi a responsabilizzare i dipendenti nei social media, a nome del marchio. Alcuni si concentrano sull’ascolto dei dipendenti o sul loro monitoraggio, altri sulla collaborazione sociale (come Jive, Chatter, Yammer, IBM Connections). Altri ancora permettono di creare contenuti di marketing concepiti per i siti social e di distribuire automaticamente i contenuti dei dipendenti sui loro stessi account social. Questa infografica presenta tutti gli attori di questo nuovo settore.

Tendenze dei marchi
Oltre ai nuovi player che pongono l’accento sulla sensibilizzazione dei dipendenti, le piattaforme di pubblicazione e di engagement si moltiplicheranno nel 2014. Quasi tutti i marchi che implementano un programma di employee advocacy integreranno le piattaforme di pubblicazione e di engagement nella difesa degli interessi dei dipendenti. In definitiva, i marchi dovranno integrare la funzionalità e il processo di employee advocacy nel loro piano di marketing, nella loro strategia sui social media e nella loro politica di social recruiting. A quando questi programmi in Francia?
Fonti:
- Fonte dell’immagine: Social Employe Advocacy Software Buying Guide
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Di
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