3 min di lettura

Infografica: impatto del diritto all’oblio sulla stampa
Diritto all’oblio di Google: quale impatto sulla stampa?
Con oltre 21.000 iscrizioni in meno di 3 mesi su Forget.me, Semji ha potuto definire la tipologia dei siti Internet interessati dal diritto all’oblio. Cosa risponde Google di fronte a richieste sui siti di stampa, su Wikipedia o ancora sui social network? Quali sono i tipi di siti più richiesti? I nomi di dominio più frequenti?
Per rispondere a queste domande, Semji ha realizzato uno studio basato su 10.787 URL, inviate a Google tramite Forget.me, in 3 Paesi europei: Francia, Regno Unito e Germania.

Ripartizione degli URL per tipo di sito Internet

Si nota che la stampa è ben poco interessata dalle richieste di diritto all’oblio: questa categoria rappresenta infatti solo il 3,6% delle richieste. Così come Wikipedia, interessata dallo 0,2% delle richieste.
Le richieste si concentrano su altri tipi di sito. Infatti, 1/4 delle richieste riguarda i social network e i blog. Ciò si spiega spesso con una scarsa conoscenza delle impostazioni di privacy, con pubblicazioni di cui ci si pente o ancora con la diffamazione tra privati.
Gli elenchi rappresentano comunque oltre il 14% delle richieste. Si tratta di persone che non desiderano vedere pubblicate su Internet informazioni private, come il proprio indirizzo o numero di telefono.
Percentuale di URL deindicizzati, per tipo di sito Internet

Solo lo 0,3% degli URL relativi alla categoria Siti di stampa viene deindicizzato. Wikipedia, dal canto suo, non è interessata da alcuna deindicizzazione. Per la categoria social network si arriva all’8,4%, ma solo all’1,2% sui blog.
TOP 5 dei nomi di dominio interessati, per tipo di sito Internet

*google.com = google + / google groups / google product forum / Picasa / profilo google



Posizione degli URL per pagina di Google: pagina 1, 2, 3 e oltre
Bertrand Girin, presidente di Semji, aveva sottolineato l’importanza di questa informazione in occasione del suo invito al Comitato Consultivo di Google lo scorso 25 settembre, a Parigi: « la maggior parte delle persone non vuole che l’informazione venga completamente eliminata, ciò che le disturba è che si trovi in prima pagina […] sarebbe interessante avere la posizione media degli URL quando le persone fanno richiesta sul proprio nome e cognome »

Si può notare che i 3/4 degli URL interessati da una richiesta di deindicizzazione si trovano nelle prime 3 pagine di Google dei risultati di ricerca.
*Sui 10.787 URL di questo studio, 891 URL sono stati aggiunti manualmente dagli utenti di Forget.me, azione che ci impedisce di conoscerne la posizione su Google. Per questo motivo non rientrano nel calcolo seguente.
Metodologia
Per realizzare il nostro studio sui siti di stampa, abbiamo utilizzato i siti di stampa d’informazione elencati su Wikipedia, relativi a Francia, Regno Unito e Germania, consultabili qui:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Presse_en_France
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_newspapers_in_the_United_Kingdom
Sulla sua stessa marca
Scopra dove i motori IA la citano
Semji monitora quali prompt fanno emergere la sua marca su ChatGPT, Google AI Overviews, Perplexity, Gemini, Claude e DeepSeek, e le indica quali contenuti scrivere per colmare le lacune.
ChatGPTGoogle AI OverviewsPerplexityGeminiClaudeDeepSeek
Di
Equipe Semji


![9 elementi essenziali da non trascurare nella sua strategia di SEO internazionale [+Esempi] - Semji](/media/2022/07/MEA_STRAT_internationalisation.png)