Semji

GTMetrix: la guida completa

GTMetrix, la guida completa

La velocità di caricamento di una pagina web fa parte dei criteri che determinano la qualità di un sito. Di conseguenza, entra in conto per determinare la posizione che Google gli dà nelle pagine dei risultati di ricerca (le SERP). È quindi una posta cruciale: un rallentamento della visualizzazione di alcune frazioni di secondo può generare una perdita importante a tutti i livelli: posizionamento, traffico, fatturato… In un approccio di ottimizzazione del proprio posizionamento organico che ha lo scopo di far crescere il proprio business, il primo dei buoni riflessi da adottare è quindi analizzare la rapidità di caricamento del proprio sito per adottare azioni correttive se necessario. È qui che gli strumenti che misurano la velocità e le prestazioni di visualizzazione di un sito come GTMetrix entrano in gioco. Focus su questo tool SEO ben pratico!

Preambolo: identificare le cause del rallentamento di un sito

Che i non bilingui si rassicurino, GTMetrix è usabile da tutti, e questa guida esiste per provarglielo. Al contrario, le azioni da mettere in opera per ottenere risultati richiedono di conoscersi in codice e in programmazione di sito web. Le occorrerà quindi come minimo rivolgersi a uno sviluppatore per implementare le raccomandazioni tratte dall’analisi GTMetrix. Questa si focalizza sulle cause di rallentamento di un sito, che possono essere molteplici.

Pubblicità, immagini e Flash

La prestazione delle pagine di un sito Web dipende da un numero importante di fattori. In alcuni casi, un numero elevato di richieste HTTP dovuto al sovraccarico di pubblicità o a immagini mal ottimizzate occasiona difficoltà. In modo generale, più le risorse sono pesanti o in alta risoluzione, più il peso di una pagina aumenta. E quando troppe richieste sono inviate allo stesso tempo, ciò può ingenerare blocchi o lentezze di trattamento. Lo strumento GTMetrix permette in particolare di effettuare test caricando o meno le pubblicità presenti su una pagina, per osservarne l’impatto eventuale sul tempo di caricamento. Peraltro, la tecnologia Flash, sebbene utile per l’interattività di una pagina, genera rallentamenti ben noti ai webmaster, che da allora hanno preferito adottare le funzionalità dell’HTML5. La presenza di Flash su siti a volte un po’ datati può quindi rivelarsi una vera causa di rallentamento ed è fortemente sconsigliata!

Problemi tecnici: encoding, script…

In altri casi, può trattarsi di un problema più tecnico riguardante il JavaScript, il codice HTML, o di un problema più profondo legato al CDN, la rete di diffusione dei contenuti. È spesso difficile identificare esattamente le cause di un rallentamento. Qualunque ne sia l’origine, è consigliato analizzare il Suo sito per migliorarne la prestazione e GTmetrix Le permette di vederci più chiaro.

Come funziona GTMetrix?

Creazione di un account gratuito

GTMetrix è uno strumento che propone numerose funzionalità accessibili gratuitamente. Può quindi recarsi sulla sua interfaccia web per testare immediatamente il Suo sito. Identificandosi, ottiene più opzioni quanto alla scelta dell’ubicazione dei server di test e di alcuni parametri. Grazie al Suo account utente, ha anche la possibilità di automatizzare la creazione di report regolari.

L’account premium

Un account GTMetrix premium dispone della funzionalità di analisi video (una registrazione al rallentatore del caricamento della pagina, una risorsa dopo l’altra) o della cronologia dei test. Permette anche di visualizzare i risultati di più test su una sola pagina. Il grafico che propone facilita la comprensione dei dati.

Test di velocità di GTMetrix

Durante un test su GTMetrix, la pagina dei risultati mostra le informazioni relative al contesto e alla parametrizzazione di questo test: il browser usato e la sua versione, l’ubicazione del server, lo score Pagespeed e lo score YSlow. Rivela anche il numero di richieste che il caricamento della pagina genera, il peso della pagina e il tempo totale per il suo caricamento. Queste informazioni messe in evidenza e pre-interpretate grazie a un codice colore danno un primo sguardo sulla prestazione globale della pagina.

PageSpeed e YSlow

Indicatori complementari

Il PageSpeed e YSlow sono due indicatori diversi, ma complementari nell’analisi delle pagine. Corrispondono ciascuno a una media espressa in percentuale dell’analisi di più criteri. Ciascuno di questi due indicatori è oggetto di una scheda dedicata che dettaglia i diversi criteri che lo compongono e li classifica in ordine crescente (i punteggi più piccoli rivelano i punti più problematici dell’analisi). Un codice colore permette anche di determinare a colpo d’occhio l’importanza del criterio tra le cause di rallentamento.

Così, il PageSpeed e lo YSlow danno accesso all’elenco dei criteri che li compongono e ai punteggi da 0 a 100 di ciascuno di essi. Analizzano per esempio l’attivazione della compressione Gzip, la minimizzazione delle risorse, l’ottimizzazione della dimensione delle immagini, la dimensione delle risorse Javascript, CSS, la presenza di intestazioni 404…

anteprima de

Ogni criterio consegna la localizzazione precisa dei punti bloccanti e raccomandazioni concrete da applicare sul sito. Si conoscono per esempio le risorse esatte giudicate troppo pesanti e il loro peso, accompagnate da una consegna quanto alle azioni da condurre o all’obiettivo da raggiungere (riduzione del 15% per esempio).

Anteprima consegne d

Gli altri strumenti di GTMetrix

Il Waterfall

Il Waterfall è una funzionalità di GTMetrix che permette di localizzare i punti esatti di rallentamento di una pagina seguendo l’ordine di caricamento delle risorse a cascata. Tutte le richieste effettuate durante il caricamento sono presentate l’una dopo l’altra sotto forma di barra grafica che materializza la loro durata. Al passaggio su ogni barra, si mostrano informazioni dettagliate sulla composizione del tempo di caricamento.

Analisi del caricamento delle risorse a cascata GTMetrix

Ecco tutte le tappe per cui il caricamento di una risorsa può passare:

  • Ricerca DNS: il tempo impiegato a trovare il DNS

  • Connessione: il tempo necessario per creare una connessione

  • Blocco: il tempo passato in coda del browser

  • Invio: il ritardo di invio della domanda

  • In attesa: il tempo passato ad attendere la risposta (ritardo prima del primo byte)

  • Ricezione: il tempo necessario per scaricare del contenuto

I Timings e il time to first byte, o TTFB

La tavola di lettura delle risorse a cascata propone anche punti di riferimento verticali e colorati, corrispondenti ad alcuni punti strategici del caricamento della pagina: la linea verticale blu corrisponde al punto di caricamento del DOM (Document Object Model), l’interfaccia di programmazione che permette a degli script di esaminare e modificare il contenuto del browser web. Quanto alla linea rossa, rappresenta il timing esatto in cui la pagina è stata caricata. Grazie all’insieme di questi dati, ottiene una migliore vista micro del caricamento della Sua pagina e del comportamento di ogni risorsa per arrivare al tempo di caricamento globale della pagina.

La scheda Timings Le fornisce un riassunto di questi timing precisi. Osservi in particolare il time to first byte (TTFB) o la velocità a cui il primo byte è trasmesso, perché Le dà un’idea della velocità del Suo server. Se il Suo TTFB resta elevato nonostante le Sue ottimizzazioni e il miglioramento di altri parametri, Le occorre probabilmente spingere l’analisi dal lato del server.

Anteprima de

Misurare la prestazione di un sito

Realizzare più test

GTMetrix è quindi uno strumento SEO efficace per misurare la durata di caricamento di un sito. Permette di lanciare test in più configurazioni modificando alcuni parametri come la velocità di connessione, il device, la risoluzione dello schermo, la localizzazione del server… Il risultato di un test è quindi valido solo per la configurazione scelta, ed è preferibile condurre più test variando i parametri per ottenere un tempo di caricamento medio e realistico.

È anche consigliato selezionare questi parametri in funzione della realtà dei Suoi utenti: grazie a Google Analytics, può sapere quali sono gli apparecchi più usati dai Suoi visitatori (marca e modello di smartphone per esempio), i loro browser favoriti per consultare il Suo sito, la loro localizzazione geografica… È così in grado di personalizzare i Suoi test affinché siano i più rappresentativi possibili dell’esperienza reale dei Suoi utenti.

Per moltiplicare questi test e assicurarsi della loro affidabilità, li riparta nel tempo secondo un programma di una settimana minimo. Vigili a programmare i Suoi test su più fasce orarie della giornata, per tenere conto dell’eventuale stagionalità o rilevare le ore di punta. La prestazione di un sito evolve per tutta la giornata ed è spesso funzione dei suoi picchi di visita.

A partire dai dati registrati in questi diversi test, sarà in grado di identificare i periodi più lenti per il Suo sito, e GTMetrix Le consegnerà raccomandazioni e note su ciascuno dei punti auditati: l’ottimizzazione delle immagini, lo stato del Javascript, dei fogli CSS, dell’HTML… Può anche parametrizzare un report regolare nella configurazione più comune e GTMetrix Le permette di esportarlo in PDF, di confrontarlo ad altri…

Parametrizzare i test

Scelta dei server di test

Il rischio con la maggior parte dei test gratuiti che permettono di valutare il tempo di caricamento è che l’ubicazione geografica del server è aleatoria. Di conseguenza, i risultati di un sito localizzato in Francia e testato da un server situato in Australia non possono essere considerati affidabili se questo non dispone di una rete di diffusione dei contenuti (CDN). Per ottimizzare i test, selezioni quindi su GTMetrix dei server pertinenti, che permettono di testare il Suo sito in condizioni d’uso le più comuni.

Scelta della geolocalizzazione

Deve conoscere l’ubicazione del Suo server prima di effettuare i test. All’occorrenza, la chieda al Suo fornitore di nome di dominio. Parametrizzi i test scegliendo server installati nelle zone geografiche in cui si trovano i Suoi target e prospect.

Scelta delle pagine destinazione

Per testare il tempo di caricamento di un sito, cominci dalla home page, poi privilegi le Sue pagine strategiche, ricche di contenuti e che appaiono nella SERP su parole chiave ad alta posta. Sono loro che contribuiscono al traffico del sito. Può anche concentrarsi sulle pagine di destinazione delle query più orientate al business (estratte da Analytics). Ha così uno sguardo sulle pagine principali attraverso cui gli utenti entrano nel Suo sito e può giudicare la qualità della loro esperienza utente. La nostra agenzia SEO può accompagnarLa a ottimizzare le prestazioni SEO del Suo sito web.

Scelta delle opzioni avanzate

GTMetrix Le propone parametri avanzati, e una personalizzazione spinta di alcune configurazioni di test. Le è così possibile forzare un altro DNS, una funzionalità utile in particolare per testare ambienti di sviluppo o nel corso di migrazioni. Può analizzare versioni di siti protette da un’identificazione http, inserendo gli identificativi e la password nello strumento. Può analizzare pagine su cui l’utente ha bisogno di essere loggato grazie a un elenco di cookie personalizzabili. Infine, può indicare due elenchi di URL di risorse approvate o interdette (black-listate) per permetterne o meno la visualizzazione sulla pagina e quindi la loro presa in conto nel calcolo del tempo di caricamento.

In sintesi, GTMetrix è uno strumento abbastanza esaustivo anche nella sua versione gratuita e dedicato a tutti i criteri che entrano in conto nel calcolo del tempo di caricamento e della visualizzazione di una pagina. Le permette di realizzare test precisi e realistici rispetto al Suo target di utenti, di identificare le risorse più pesanti e le azioni prioritarie da condurre per migliorare questo KPI cruciale che è la velocità di caricamento. Lo usi regolarmente per verificare che le Sue azioni di ottimizzazione diano i loro frutti e osservi poco a poco il miglioramento del Suo posizionamento organico!

Guide correlate