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19 KPI SEO indispensabili per monitorare la performance dei suoi contenuti web
Nel 2019 il 68% dei marketer B2C non è in grado di valutare la performance e la pertinenza dei propri contenuti (studio CMI/MarketingProfs). Eppure produrre contenuti richiede molto tempo e investimenti. Per aiutarla a misurare concretamente il ROI dei suoi contenuti, le proponiamo una guida sui KPI SEO da monitorare assolutamente.
Che cos’è un KPI SEO?
Un KPI, o Key Performance Indicator, è un indicatore che permette di valutare l’efficacia di un’azione volta a raggiungere un obiettivo preciso.
Un KPI può presentarsi in diverse forme: numero di visitatori di un sito web, valore medio del carrello di un negozio online, numero di download di un white paper oppure numero di clic su un video. Vengono definiti in relazione agli obiettivi da raggiungere.
KPI SEO: perché sono essenziali per la strategia di web marketing?
Individuare i giusti KPI SEO è essenziale per orientare la sua strategia e definire un piano d’azione al tempo stesso adeguato e realistico.
KPI ben definiti permettono di valutare l’efficacia di una strategia e di adottare azioni correttive se necessario. Presentati sotto forma di dashboard, consentono di sapere rapidamente se i suoi contenuti performano oppure no.
La soluzione Semji offre una dashboard completa per monitorare i suoi diversi KPI legati ai contenuti, che riguardino il traffico, le conversioni, la qualità dell’ottimizzazione dei suoi contenuti oppure il suo livello di produttività.
Il monitoraggio dei KPI SEO legati al traffico
KPI di quantità
I KPI di quantità permettono di monitorare la crescita del suo pubblico sul suo sito internet.
1. Andamento del traffico
Che cos’è? Questo KPI raggruppa diversi indicatori:
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Numero di sessioni : il numero di sessioni corrisponde al numero di volte in cui un utente accede al suo sito internet. Possono quindi esserci più sessioni per uno stesso utente.
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Numero di utenti : il numero di utenti che hanno avuto accesso al suo sito internet.
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Visitatori nuovi e ricorrenti : la percentuale di nuovi utenti e di utenti che hanno già visitato il suo sito web.
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Fonte delle visite: questo KPI permette di sapere attraverso quale percorso gli utenti hanno avuto accesso al suo sito: traffico organico, link da un altro sito, social network oppure digitando direttamente l’url.
A cosa serve? I KPI sull’andamento del traffico permettono di conoscere il numero di visite in un dato periodo e di vedere se la quota di utenti e di sessioni aumenta. Lei sa in che modo i suoi visitatori arrivano principalmente sul suo sito e in quale proporzione i suoi utenti vi accedono tramite la ricerca organica. Può inoltre notare se il suo sito attira solo nuovi utenti oppure se conta anche utenti ricorrenti.
2. Volume di impressioni
Che cos’è? Il numero di volte in cui il sito compare nella SERP (pagina dei risultati) su una determinata query. Questo indicatore va preso con cautela: anche se il link al sito si trova sotto la linea di galleggiamento e l’utente non ha scrollato fino in fondo alla pagina, alcuni strumenti come Google Analytics conteggiano comunque un’impressione.
A cosa serve? Confrontandolo con il volume di clic, questo KPI permette di sapere se la pagina è ben visibile nella SERP e se suscita l’interesse degli utenti. Maggiore è la differenza tra il volume di impressioni e il volume di clic, meno la pagina è visibile o interessa gli utenti.
3. Volume di clic
Che cos’è? È il numero di persone che hanno cliccato su un risultato della SERP che porta al suo sito internet.
A cosa serve? Il volume di clic offre una visione piuttosto precisa del numero di visite generate dalla ricerca organica.
4. Tasso di clic o CTR
Che cos’è? La percentuale di impressioni che ha portato a un clic. Si ottiene dividendo il numero di clic per il numero di impressioni.
Perché? È un indicatore importante della performance ed è molto semplice da analizzare. Se il tasso di clic è basso, significa che la performance SEO del sito web non è ottimale. Sarà quindi necessario osservare più attentamente i volumi di clic e di impressioni per conoscerne le cause. Esempio: un sito presenta un elevato tasso di impressioni ma un basso volume di clic.
Il plus di Semji: Reports, il modulo di monitoraggio dei suoi KPI
Connessa a Google Analytics e Search Console, la sezione Reports di Semji raggruppa in un unico luogo l’insieme dei KPI più importanti in materia di Content marketing.

KPI di qualità
A differenza degli indicatori precedenti, i KPI di qualità permettono di monitorare la qualità del pubblico e quindi di sapere se i visitatori del sito corrispondono effettivamente ai target previsti dalla sua strategia.
5. Frequenza di rimbalzo
Che cos’è? Detta anche TR o Bounce Rate in inglese, è uno degli indicatori più importanti della performance di un sito web. Corrisponde alla percentuale di sessioni durante le quali gli utenti hanno visitato una sola pagina e non hanno compiuto alcuna azione.
A cosa serve? Una frequenza di rimbalzo molto elevata è raramente un buon segno. Questa considerazione può tuttavia essere ridimensionata confrontando il TR con la durata della sessione. Infatti, nel caso di articoli di blog, gli utenti possono leggere l’articolo e poi lasciare direttamente il sito. Tuttavia, il contenuto è stato effettivamente letto. Tutto dipende quindi dalla tipologia dei contenuti proposta sul sito.
6. Durata media della sessione per pagina
Che cos’è? La durata della sessione corrisponde al tempo medio trascorso dagli utenti sul suo sito. Il tempo per pagina prende in considerazione un solo URL.
A cosa serve? Questi indicatori permettono di sapere se gli utenti leggono i suoi contenuti e cercano informazioni sul suo sito. Questo KPI deve tuttavia essere esaminato insieme alla frequenza di rimbalzo.
Attenzione inoltre, perché la durata media delle sessioni viene spesso calcolata sulla base di almeno due pagine visualizzate. L’informazione può quindi risultare falsata se la frequenza di rimbalzo è elevata. In questo caso, è più interessante osservare il tempo medio sulle pagine strategiche come la home page, le offerte, ecc.
7. Volume di pagine per sessione
Che cos’è? Si tratta del rapporto tra il numero di pagine visualizzate e il numero di sessioni.
A cosa serve? Questo KPI permette di sapere se i visitatori esplorano il sito oppure no. Se il volume è basso, occorre interrogarsi sulle possibili cause: problema di accessibilità, di navigazione, di ergonomia oppure mancanza di Call To Action, pubblico non qualificato, ecc.
Monitorare i KPI SEO legati alla performance e alla conversione
KPI di performance del sito web
I KPI di performance permettono di valutare la performance tecnica di un sito internet. I motori di ricerca come Google fanno dell’esperienza utente un importante criterio di posizionamento. Monitorando questi KPI, può così individuare eventuali problemi tecnici che potrebbero ridurre la visibilità del suo sito.
8. Tempo di caricamento delle pagine
Che cos’è? Questo KPI indica la velocità di caricamento della pagina su un computer, ma anche su mobile.
A cosa serve? Il tempo di caricamento ha un impatto diretto sull’esperienza utente e quindi sul posizionamento del sito. Più il tempo di caricamento è lungo, ad esempio a causa di immagini troppo pesanti, meno Google tenderà a raccomandarlo nelle SERP.
9. Indicizzazione delle pagine
Che cos’è? Si tratta di verificare che tutte le pagine del suo sito siano prese in considerazione dai motori di ricerca affinché possano farle comparire nelle SERP.
A cosa serve? Una pagina non indicizzata non può essere posizionata. È un indicatore da tenere in considerazione, soprattutto al momento della pubblicazione di nuovi contenuti.
KPI di pertinenza delle sue pagine
I KPI di pertinenza permettono di valutare se le azioni realizzate sul sito corrispondono effettivamente agli obiettivi attesi: raggiungere un determinato target, posizionarsi su determinate parole chiave, rispondere alle aspettative dei propri clienti, ecc.
10. Posizionamento delle pagine e delle parole chiave
Che cos’è? Il posizionamento delle pagine indica la posizione media della pagina nelle SERP.
A cosa serve? Questo KPI va distinto dalla posizione media del sito internet nei risultati di ricerca.
11. Linking interno
Che cos’è? Il linking interno consiste nel creare link pertinenti tra le pagine di uno stesso sito.
A cosa serve? Il linking interno è una componente essenziale della SEO. Permette di indicare ai motori di ricerca le tematiche comuni tra le pagine e di fornire loro indicazioni sulla ricchezza dei contenuti del sito. Per una maggiore efficacia, le pagine possono anche essere organizzate in cocoon semantici.
12. Linking esterno
Che cos’è? Questo KPI indica i link realizzati in una pagina verso siti esterni.
A cosa serve? Proprio come il linking interno, i link esterni permettono ai motori di ricerca di valutare la ricchezza e l’interesse del suo contenuto. Un contenuto che offre link verso pagine di destinazione con tematiche simili o complementari sarà maggiormente valorizzato da Google.
Il plus Semji: individui i link da integrare nei suoi contenuti
Lo strumento Semji è un’IA che la aiuta a creare contenuti perfettamente ottimizzati per la ricerca organica. Per l’integrazione dei link nei suoi contenuti, la piattaforma propone due funzionalità:
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Gli “Incoming Links” : Semji propone un elenco di pagine provenienti dal suo sito internet e sulle quali può essere interessante creare un link verso il contenuto su cui sta lavorando.
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Gli “Outgoing Links” : Semji indica il numero ideale di link esterni da aggiungere al suo contenuto.

13. Backlink
Che cos’è? Si tratta dei link esterni che puntano verso una pagina del suo sito web.
A cosa serve? I backlink sono indispensabili per guadagnare visibilità. Infatti, gli algoritmi dei motori di ricerca considerano la presenza di link in entrata su una pagina come una garanzia di qualità… almeno se il sito che punta verso la sua pagina possiede un indice di fiducia o Trust Flow (TF) elevato. È quindi importante monitorarli per sapere quali siti puntano verso le sue pagine e per rinnegare i link di scarsa qualità. Per potenziare il suo posizionamento, può anche condurre campagne di netlinking presso siti con un TF elevato.
14. Duplicazione di contenuto
Che cos’è? Questo indicatore permette di individuare i contenuti simili su più pagine web del sito.
A cosa serve? La presenza di contenuti identici su più pagine del suo sito è un cattivo segnale inviato a Google. È quindi importante verificare regolarmente la presenza o meno di contenuto duplicato sul sito.
15. Contenuti ad alto potenziale
Che cos’è? Si tratta delle pagine sulle quali il volume di clic è particolarmente elevato rispetto al volume di impressioni oppure delle parole chiave utilizzate dagli utenti che accedono al suo sito.
A cosa serve? Un monitoraggio costante delle problematiche dei suoi target, delle loro aspettative e del loro comportamento è fondamentale per la sua strategia di web marketing. Questo indicatore le permette così di identificare tematiche e interrogativi che interessano i suoi target e che non ha ancora, o poco, affrontato.
Il plus Semji: individui in un colpo d’occhio le opportunità di traffico
Semji utilizza l’ intelligenza artificiale per aiutarla a sapere quali contenuti ottimizzare per primi. La priorità in Semji è definita in base a un rapporto tra guadagni potenziali e sforzi da fornire. Così un articolo considerato prioritario da Semji è un articolo che ha un potenziale di guadagno di clic (o di conversioni) interessante rispetto allo sforzo da fornire (ad esempio aggiungere 200 parole di testo oppure integrare qualche parola chiave negli Hn).

KPI di conversione
Un KPI di conversione permette di monitorare il valore del suo pubblico e la pertinenza finale del targeting.
16. Volume di conversione
Che cos’è? È il numero di persone che hanno compiuto un’azione precisa (acquisto, richiesta di preventivo, di contatto, ecc.) sul suo sito internet.
A cosa serve? Il volume di conversione permette di vedere se la strategia messa in atto corrisponde alle aspettative del target.
17. Fatturato generato
Che cos’è? Come suggerisce il nome, si tratta del fatturato generato ad esempio da un negozio online.
A cosa serve? Valido soprattutto per i negozi online, il fatturato è un KPI classico ma indispensabile per valutare una strategia di web marketing. Per un sito web volto a generare lead, questo KPI può essere sostituito dal numero di contatti raccolti dall’azienda.
18. Tasso di conversione
Che cos’è? Il tasso di conversione si ottiene dividendo il numero di conversioni per il numero totale di interazioni.
A cosa serve? Permette di giudicare il carattere incentivante dei suoi contenuti e delle sue azioni. Es.: per una newsletter, le interazioni rappresentano le persone che hanno cliccato sulla promozione e le conversioni rappresentano le persone che hanno effettuato un ordine dopo aver cliccato sul link.
Il plus Semji: visualizzi e monitori i suoi obiettivi di conversione
Lo strumento Semji offre ora la possibilità di recuperare gli obiettivi di conversione definiti preventivamente in Google Analytics Universal, Google Analytics 4, AT Internet e Matomo. Non è più necessario navigare tra più strumenti per sapere quali contenuti convertono meglio. Grazie a questa funzionalità, può valutare immediatamente la performance delle sue azioni.
Scopra il nostro articolo per sapere tutto sul monitoraggio degli obiettivi di conversione sulla piattaforma Semji.

BONUS: massimizzi le sue azioni grazie a un solo KPI
19. Un KPI globale: il Content Score
Semji semplifica il monitoraggio delle performance delle sue pagine e la aiuta a produrre contenuti ottimizzati per il traffico organico. Ogni contenuto analizzato da Semji mostra un Content Score, ossia un indicatore globale che valuta la performance SEO di un contenuto in un dato momento, rispetto ai concorrenti che si trovano nelle prime posizioni.

Il Content Score si basa sull’analisi di diversi KPI :
- Il livello di ottimizzazione del titolo
- La lunghezza del testo
- La presenza degli intenti di ricerca nella struttura del contenuto,
- La menzione delle principali domande degli utenti sull’argomento,
- Il trattamento dei diversi temi sulla tematica,
- Il linking interno ed esterno.
Richieda una demo gratuita di Semji per testare il Content Score dei suoi contenuti! Scoprirà quali miglioramenti apportare per potenziare le loro performance SEO 🚀 !
Semji, Google Analytics… Quali strumenti SEO per monitorare i suoi KPI e i suoi obiettivi?
Esistono moltissimi strumenti SEO per monitorare i suoi KPI, ma non sono sempre semplici da comprendere. Google Analytics o Search Console, ad esempio, possono sembrarle complessi da utilizzare. Eppure, è essenziale avere una visione globale della performance dei suoi contenuti al fine di adeguare i suoi sforzi sul lungo periodo. Ecco perché Semji propone una dashboard semplice e comprensibile che riunisce l’insieme dei suoi KPI. Questo strumento completo di monitoraggio della performance le permette di analizzare in pochi clic la performance della sua strategia di contenuto.
Sulla sua stessa marca
Scopra dove i motori IA la citano
Semji monitora quali prompt fanno emergere la sua marca su ChatGPT, Google AI Overviews, Perplexity, Gemini, Claude e DeepSeek, e le indica quali contenuti scrivere per colmare le lacune.
ChatGPTGoogle AI OverviewsPerplexityGeminiClaudeDeepSeek
Di
Semji



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