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Tutto quello che c’è da sapere sul Mobile-First Index di Google e la SEO
Nel novembre 2016, Google annunciava l’arrivo del Mobile First Index. Mentre da sempre il gigante americano effettuava il crawling della versione desktop delle nostre pagine, ora è la versione mobile a fungere da riferimento. Un cambiamento capace di rivoluzionare il mondo della SEO.
In questo articolo scoprirà quali sono le vere sfide del Mobile First Index, oltre alle buone pratiche da adottare.
Che cos’è il Mobile First Index di Google?
Il « Mobile First Index » è un metodo di indicizzazione che consente a Google di analizzare il Suo sito web non più basandosi sulla versione desktop, ma esplorandone la versione mobile. Il nuovo index di Google è quindi prima di tutto mobile, ma continua, in via secondaria, a tenere conto della versione desktop. Non si sbagli: non esistono 2 index, ma uno solo!
Perché questo index?
Oggi più che mai, il mobile domina: il numero di connessioni da mobile dovrebbe superare quello da desktop entro il 2020. Era quindi opportuno per Google adattare il proprio modo di indicizzare. Poiché la maggior parte delle query degli utenti avviene da mobile e come risultato vengono proposte pagine mobile, tanto vale basarsi su queste stesse pagine per giudicarne la pertinenza. La volontà di Google, nel creare l’index mobile first, è in definitiva quella di preservare un web mobile di qualità, che offra contenuti pertinenti.
Uno strumento come Semji La aiuta a individuare in pochi secondi le domande che gli utenti si pongono attorno a una determinata parola chiave. Obiettivo: redigere contenuti che interessino davvero gli utenti e che quindi convertano. Ci richieda una demo subito per scoprire la soluzione!
La cronologia del Mobile First Index
4 novembre 2016: annuncio ufficiale di Google molto prima che il Mobile First Index diventasse effettivo, affinché le aziende non venissero colte alla sprovvista.
19 giugno 2017: John Mueller annuncia che l’index mobile first verrà applicato progressivamente ai siti che Google riterrà pronti. Non ci sarà quindi un’unica data di rilascio per l’index.

3 ottobre 2017: John Mueller rivela che i primi test dal vivo sono iniziati sulla SERP di Google. L’obiettivo di questi test: individuare i siti che dispongono di una versione mobile « stabile » dei propri contenuti.
26 marzo 2018: è a partire da questa data che alcuni siti hanno iniziato a essere indicizzati dal Mobile First di Google.
1° luglio 2019: da questa data, ogni nuovo sito (che Google quindi non conosce) viene gestito automaticamente dall’index mobile first.
Come sapere se il Suo sito è gestito dall’index mobile first?
Quando l’indicizzazione orientata al mobile è stata attivata sul Suo sito, riceve un messaggio nel Suo account Google Search Console:

Riceve inoltre il seguente messaggio, che compare quando accede alla Sua Search Console per la prima volta:

Se Le sono sfuggiti questi messaggi, niente panico! È sempre possibile vedere quale tipo di robot Google viene utilizzato per effettuare il crawling delle Sue pagine consultando il rapporto « copertura » della Sua Search Console.
Se ha creato il Suo sito dopo il 1° luglio 2019, la questione non si pone nemmeno: è gestito automaticamente dal Mobile First Index.
Perché adattare il proprio sito web ai dispositivi mobili?
Sapendo che in molti Paesi il numero di dispositivi mobili ha superato quello dei computer personali e che circa il 50% delle connessioni mondiali avviene da mobile, appare evidente la necessità di puntare sugli smartphone.

Se la versione del Suo sito non è adattata ai dispositivi mobili, l’utente mobile vedrà ridursi la propria esperienza utente: dovrà ingrandire o pizzicare lo schermo nella speranza di trovare ciò che cerca. Motivo sufficiente per frustrarlo e spingerlo ad abbandonare rapidamente la Sua piattaforma. Faccia dunque in modo di essere compatibile con i dispositivi mobili: questo permetterà agli utenti mobili di sfruttare tutte le funzionalità del Suo sito web.
Il Mobile First Index influisce sulla Sua SEO?
Una delle questioni cruciali sollevate dal lancio dell’index mobile first è quella della SEO: il Suo posizionamento sulla SERP di Google è a rischio?
Un sito non adattato al mobile ha, come abbiamo appena visto, conseguenze sull’esperienza utente. Ma può averne anche sul Suo posizionamento! Con il Mobile First non sono cambiati i criteri di posizionamento dell’algoritmo di Google, bensì il metodo di indicizzazione. Non deve quindi temere un impatto diretto sul Suo ranking. Tuttavia, tenga presente che le Sue pagine mobile vengono sottoposte a crawling in via prioritaria e che questo può avere un impatto indiretto sul Suo ranking. Esistono due casi principali:
- Il Suo sito web non dispone di una versione adattata ai dispositivi mobili: rischia di incontrare difficoltà a posizionarsi nella SERP di Google, poiché solo i siti ottimizzati per il mobile possono farlo!
- Il Suo sito web dispone di una versione adattata ai dispositivi mobili: se viene meno ad alcuni obblighi e la versione mobile del Suo sito non è del tutto « mobile friendly », è possibile che il Suo ranking venga comunque influenzato dal Mobile First Index.
A meno che non disponga già di un sito perfettamente compatibile con il mobile, è quindi fondamentale passare al « mobile first » se non vuole vedere crollare il Suo ranking.
Come adattarsi al Mobile First Index?
Adattarsi al Mobile First Index significa prima di tutto assicurarsi che il proprio sito sia « mobile friendly ». I consigli che seguono La guideranno nella creazione o nel miglioramento del Suo sito mobile.
Dispone già di una versione mobile: quali aree di miglioramento per il Mobile First Index?
• Si assicuri che la versione mobile del Suo sito web abbia gli stessi contenuti della versione desktop: faccia in modo che il contenuto principale della Sua versione mobile sia equivalente a quello della versione desktop. Per « contenuto principale » si intendono il testo, le immagini e i video.
• Inserisca i dati strutturati su entrambe le versioni del Suo sito: non esiti a testare entrambe le versioni del Suo sito web con lo strumento di test dei dati strutturati della Search Console.
• Faccia in modo che i metadati siano identici sulla versione desktop e mobile: anche i Suoi tag title e meta description devono essere identici su entrambe le versioni del Suo sito.
• Verifichi entrambe le versioni del Suo sito nella Search Console: poiché il passaggio all’indicizzazione orientata al mobile può generare uno sfasamento dei dati, si assicuri di avere accesso ai dati e ai messaggi di entrambe le versioni del Suo sito effettuando una verifica nella Search Console.
• Verifichi che la Sua versione mobile sia leggibile da Googlebot: utilizzi lo strumento robot.txt per verificare che la Sua versione mobile sia accessibile a Googlebot.
• Testi le prestazioni mobile del Suo sito con Google Page Speed.
• Utilizzi il lazy-loading e/o opti per un sito in WPA con AMP per migliorare in modo significativo le prestazioni del Suo sito su mobile.
Non dispone ancora di un sito compatibile con il mobile: opti per il responsive design!
Avere un sito responsive significa avere un sito il cui design si adatta automaticamente alla risoluzione dello schermo. È oggi il metodo più efficace in termini di SEO. Il responsive design Le evita di proporre due versioni del Suo sito (una mobile e l’altra desktop) e quindi di avere URL distinti. Oltre ad avere un unico URL, i metadati, i backlink e i contenuti della Sua pagina sono identici. Il tempo di caricamento della Sua pagina è ottimizzato e il lavoro di scansione e indicizzazione di Googlebot è semplificato.
Da sapere
Su versione mobile o responsive, il tempo di caricamento del Suo sito deve essere ottimale. Si stima che le prestazioni ideali siano di 3 secondi. Questo criterio è determinante per il Suo posizionamento nell’index Mobile First.
Conclusione
In questo mondo mobile-first, la versione desktop avrà sempre meno valore. Tenga quindi presente che, se i criteri di compatibilità mobile non vengono rispettati, rischia di vedere crollare il Suo ranking. Se finora non disponeva di una versione « mobile friendly » del Suo sito web, il Mobile First Index Le offre un buon motivo per mettersi all’opera!
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