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Netlinking: quali strategie vincenti hanno usato questi SEO?

Torniamo sul concorso di posizionamento organico SEO Hero per studiare le migliori tecniche di netlinking dei partecipanti. Oltre 100 SEO in tutto il mondo hanno preso parte al concorso organizzato da Wix. Il CMS ha lanciato questo format a metà novembre 2016 con l’obiettivo di rilanciare la propria immagine (in difficoltà) in materia di posizionamento organico. Lo scopo del gioco era posizionarsi il più in alto possibile su Google nelle SERP statunitensi per l’espressione «SEO Hero», cosa che dava sin dall’inizio il vantaggio della lingua e del terreno ai partecipanti statunitensi. Per 4 mesi, da metà novembre 2016 a metà marzo 2017, i partecipanti hanno lavorato duramente per aggiudicarsi i 50.000 $ messi in gioco da Wix.

Qui sopra, gli screenshot della SERP sulla parola chiave «SEO Hero».
Walid Gabteni, grande vincitore del concorso, è riuscito a posizionare il suo sito seo-hero.tech nella prima pagina di Google, in 3ª posizione. Sul 2° e sul 3° gradino del podio troviamo altri due francesi: Paul con seo-hero.io e Stéphane con seo-hero.ninja, che invece hanno posizionato il loro sito partendo dalla 90ª posizione. La Francia può quindi essere fiera di avere tre francesi nel gruppo di testa.
All’inizio del mese di marzo, Walid Gabteni riesce a uscire dal filtro con seo-hero.tech. La domanda che possiamo porci è: «come ha fatto a uscire dal filtro?».
Le ipotesi sono diverse:
- Grande volume tutto in una volta,
- Molti nuovi siti web / linking,
- Protezione anti-distruzione della SERP.

La strategia di Walid Gabteni per vincere il concorso si articola in più fasi. In primo luogo ha creato un nuovo strumento utile, destinato a diventare l’argomento principale del suo sito: uno strumento di suggerimento semantico per i contenuti. Perché farlo? L’obiettivo è semplice: fare in modo che gli utenti interessati ai temi del posizionamento in generale lo utilizzino e lo trovino interessante, e che questo faciliti quindi la creazione di link verso il sito.

Fase 2? Costruire il brand dello strumento intorno a «SEO Hero» come un vero marchio. Walid Gabteni è andato anche oltre, creando i profili social per pubblicare tutorial e informazioni pratiche sullo strumento.

Per il suo sito, Walid Gabteni ha scelto una strategia «light» rispetto ai suoi concorrenti, con sole 13 pagine interne e meno di 500 parole in home page. Alla fine questa strategia si è rivelata vincente, perché è riuscito a distanziare concorrenti che, in alcuni casi, avevano più di 1.000 pagine interne e oltre 3.000 parole in home page.

Poi, fase 3, la celebre fase del netlinking. Qui l’aspetto interessante è il suo approccio. Il concorso Wix è infatti uno dei rari concorsi in cui era necessario rispettare le linee guida di Google (cosa un po’ paradossale in un concorso SEO, ma perché no!). Il netlinking doveva quindi essere il più pulito possibile, e Walid Gabteni l’ha capito molto bene.
Che cosa ha fatto per ottenere link?
- Adottare un approccio di Growth Hacking
- Sfruttare la proposta di valore dello strumento, creato per l’occasione (e pertinente rispetto alla sfera SEO), per far conoscere il sito al maggior numero di persone possibile
- Condividere lo strumento nei gruppi Facebook per avviare il contatto
- Pubblicare in modo intensivo sui social network
- Individuare i siti su cui ottenere un potenziale backlink
- Scrivere articoli per questi siti specifici inserendovi un backlink; metodo “win-win” (vantaggioso per entrambi) sia per il sito che pubblica il contenuto sia per il proprio sito
- Utilizzare nomi di dominio scaduti “premium”

L’esperienza dimostra che nel breve periodo (la durata del concorso) lo strumento non basta a sé stesso. Solo il 20% dei link, infatti, sono link naturali. Serve quindi una buona strategia per far conoscere il sito/lo strumento, ma anche comunicare il più possibile affinché gli altri passino all’azione e creino link verso il sito.
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